Dare piena attuazione, come previsto dal decreto legislativo 28/2010, alla riforma della mediazione civile e commerciale. Questa la richiesta contenuta nel documento congiunto inviato da Camere di commercio, imprese e professionisti al Ministero della Giustizia.
In particolare, i sottoscrittori chiedono di:
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non rinviare la data dell’entrata in vigore della nuova normativa (20 marzo 2011) che introduce l'obbligo di effettuare un tentativo di risoluzione alternativa delle controversie prima di ricorrere al Tribunale ordinario
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prevedere, a un anno dall’entrata in vigore del provvedimento, un’analisi puntuale per introdurre – se necessario – adeguati correttivi
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favorire la realizzazione di iniziative di promozione della cultura della mediazione per consentire a imprese e cittadini di accedere in modo consapevole a questi strumenti.
I sottoscrittori ritengono che la riforma non debba subire ritardi in quanto consentirà di abbreviare e semplificare le procedure, risolvere i conflitti e ridurre i costi della giustizia sia per i cittadini che per le imprese.
Sottoscrittori
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Unioncamere nazionale
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Confederazioni imprenditoriali (Cia, Coldiretti, Compagnia delle Opere, Confagricoltura, Confapi, Confcooperative, Confindustria, Lega delle cooperative, Rete Imprese Italia)
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Ordini professionali (Consiglio nazionale degli Architetti, Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti ed esperti contabili, Consiglio nazionale dei Geometri e dei Geometri laureati, Consiglio nazionale degli Ingegneri).
Il documento congiunto rappresenta una forte risposta al parere con cui il Senato ha recentemente chiesto un "congruo rinvio" della data di entrata in vigore della mediazione obbligatoria come condizione di procedibilità.
Secondo un articolo del "Sole 24 Ore" del 29 gennaio 2011 "al Ministero si sta lavorandop per arrivare ad una soluzione di compromesso, stabilendo un rinvio contenuto a sei mesi e limitato alle controversie in materia di condominio e risarcimento danni da incidenti stradali".
Ricordiamo infine che:
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l'Oua (Organismo Unitario Avvocatura) ha presentato un ricorso al Tar del Lazio per fermare l'entrata in vigore della nuova legge sulla mediazione che verrà discussa l'8 marzo
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L'Aidc (Associazione italiana dottori commercialisti ed esperti contabili) e l'Ungdcec (Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili) sono intervenuti in questo contenzioso notificando un atto di intervento ad opponendum nel procedimento amministrativo promosso dall'Oua al Tar Lazio.