Caro Collega,
le parole del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torino usate nell’assemblea di ieri in relazione alla mediazione che entrerà in vigore il 21 marzo, ci hanno lasciati perplessi.
Mettere in essere comportamenti che vanifichino l’entrata in vigore di una legge dello Stato non è da avvocati, né tantomeno da Organismo rappresentativo degli avvocati.
La mediazione è istituto previsto dalla legge, che può piacere o non piacere, ma deve essere applicata fino a che viene modificata.
L’avvocato ha pertanto l’obbligo di conoscerla, di approfondirla e di spiegarla in termini chiari e completi al proprio cliente.
Ogni tentativo di rendere difficoltosa l’applicazione della legge comporta una responsabilità dell’avvocato, nei confronti del cliente, i cui interessi devono essere prevalenti e la cui tutela giustifica e ispira l’essere stesso degli avvocati.
In quest’ottica Fondazione Aequitas Adr - organismo riconosciuto dal Ministero della Giustizia - mette a disposizione di tutti i colleghi e di tutti coloro che devono ricorrere alla mediazione, perché così impone la legge le sue strutture, i suoi mediatori formati e accreditati presso il Ministero (ormai una settantina nell’ambito del Tribunale di Torino), che sono in grado, da lunedì 21 marzo, di svolgere quanto richiesto dalla legge.
Sicuramente la legge è migliorabile, ma Fondazione Aequitas Adr ritiene che soltanto attraverso l’applicazione pratica possano essere evidenziate le storture da migliorare.
Siamo a disposizione dei Colleghi sia a titolo personale sia come Fondazione (Tel. 011 56950.29) per aiutarli ad assistere al meglio i loro clienti a partire da lunedì, nell’organizzare un tentativo di mediazione che possa poi avere quale esito legittimo sia il verbale negativo sia l’accordo di conciliazione.
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Avv. Pier Luigi Amerio
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Avv. Ermenegildo Mario Appiano
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Avv. Roberto Atzei
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Avv. Roberto Bella
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Avv. Alberto Borla
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Avv. Diego Comba
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Avv. Tiziana Fervier
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Avv. Sabrina Fichera
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Avv. Carlo Majorino